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  Cenni Storici - pag. 4/4

 

 

 

Mastino della Scala si può chiamare il fondatore della potenza economica e politica della sua famiglia. Salito al potere per volontà popolare seppe conservarlo con avvedutezza, ma fu assassinato la notte del 26 ottobre 1277 sulla porta di casa per vendetta politica".
Nel 1405 Sirmione passò sotto il dominio di Venezia e cominciò allora il lento ma inesorabile declino della rocca che nell'800 fu adibita a caserma dai francesi e poi dagli austriaci. Più tardi divenne proprietà del comune che la elesse a propria sede e tale rimase fino al 1917, quando passò allo stato che ne ordinò i restauri.

VISITATORI ILLUSTRI

Per chiudere vorremmo ricordare alcuni personaggi di spicco appartenenti al mondo della cultura o a quello politico giunti a Sirmione seguendo l'incanto dei versi catulliani e catturati dal fascino austero della penisola.
In epoca romana l'imperatore Domiziano fu ospite del potente amico nella splendida villa affacciata sul lago.
Nel 1514 soggiornò a Sirmione la marchesa Isabella di Gonzaga e vi ritornò undici anni più tardi per provare l'emozione di una visita al lume di candela negli antri bui delle Grotte.
Anche Andrea Palladio ammirò la casa di Catullo e studiò i particolari della costruzione, rimanendo affascinato dalla cisterna in cemento.
Nel 1797 Napoleone sulla via di Passariano, duve avrebbe negoziato il trattato di Campoformio, sostò a Sirmione per rendere omaggio al grande poeta latino.
Nell'estate del 1880 Alfred Tennyson fu ispirato dall'atmosfera particolare di Sirmione e levò il suo canto alla bellezza della penisola.
Anche Carducci compose un'ode barbara intitolata a Sirmione e lo stesso fece Antonio Fogazzaro nel 1909.
Ezra Pound e James Joyce si incontrarono a Sirmione nel 1920.
Gabriele D'annunzio invece amava sedere ai tavolini dei bar ad osservare i passanti sorseggiando un aperitivo.
Maria Callas trascorreva periodi di riposo nella villa fatta costruire per lei dal devoto marito GiovanBattista Meneghini che fu lasciato quando sulla scena apparve il ricchissimo magnate greco Aristotele Onassis. Quest'ultimo non guadagnò certo le simpatie dei sirmionesi: venuto e prendere l'amata per portarla con sè disse che il lago sembrava una pozzanghera confronto al mare greco che lambiva l'isola di Skorpios.

Buona Visita!

 

 

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