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  Aspetti Geologici pag. 1/2

 

 

 

La penisola di Sirmione, sottile lembo di terra che si estende nelle limpide acque del Grada, come un pennello tra il golfo di Desenzano e quello di peschiera, è costituita da una serie di formazioni rocciose che, dal punto di vista litologico e strutturale, comportano notevole interesse, non solo per lo studioso ma anche per l'appassionato e il turista che hanno l'occasione di visitare questi luoghi.

La successione geologica delle rocce che formano l'estremità della penisola, o meglio isola, in quanto collegata all'entroterra dal ponte del Castello Scaligero, partendo dalle unità più recenti fino a quelle più antiche, è caratterizzata come segue:

- sabbie e ghiaie, in parte riportate artificialmente e in parte dal moto ondoso, che costituiscono le spiaggie orientali (Olocene:attuale-10 mila anni fa);Veduta Aerea

- depositi di morene di fondo con ciottoli, minuti sovente levigati e striati, con argille varvate di origine glaciolacustre e ascrivibili al periodo cataglaciale wurmiano, a conclusione del ciclo glaciale gardesano (Pleistocene superiore: 10 mila-30 mila anni fa);

- formazioni continentali di tipo conglomeratico di natura poligenica e matrice differenziata (Miocene superiore: 5-11 milioni di anni fa);

- formazioni marine di mara caldo, generalmente poco o limitatamente profondo, caratterizzate da due sequenze di calcari marmosi e marne, distinguibili per il loro aspetto cromatico come "Scaglia Rossa" al tetto e "Scaglia Grigia" alla base, talvolta con termini in posizione alterata o intercalata. (Cretacio superiore: 65-92 milioni di anni fa).

L'insieme di questi litotipi rientra in un quadro generale che va dalle formazioni più recenti dell'anfiteatro morenico, a seguito dalle ultime fasi glaciali del Wurm, alla sucessione sempre continentale di conglomerati trasgressivi di età terziaria e quindi alle unità sedimentarie mesozoiche che si riscontrano tipicamente nella struttura prealpina che circonda il Garda.

Dal punto di vista strutturale la penisola di Sirmione offre spunti assai interessanti con eventi tettonici legati all'orogenesi Alpina, come la faglia di Rivoltella-Sirmione-Garda e i campi di fratture connessi,

Un aspetto di singolare interesse è poi la presenza di acque calde sulfuree e salsobromoiodiche, associate alla sorgente "Boiola", a testimonianza di un'anomalia geotermica piuttosto importante, di valenza regionale e nota fin dall'antichità, la cui temperatura si aggira tra 55 e 70 °C, con una portata media di 3-4 litri al secondo. Quste acque, veicolate da fratture attraverso il sottosuolo, sono intubate e condotte ai noti stabilimenti termali di Sirmione.

 

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