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Il piano
nobile, corrispondente agli ambienti di abitazione
del proprietario, risulta il più danneggiato
(la villa è stata per secoli una cava di materiali),
mentre meglio conservate sono parti del piano intermedio
e le costruzioni, a volte non accessibili in antico.
I nomi convenzionali degli ambienti derivano da una
tradizione locale consolidata o da interpretazioni
e denominazioni date durante vecchi scavi.
L'ingresso
dell'edificio si trovava nell'avancorpo meridionale.
La villa
era caratterizzata da lunghi porticati aperti verso
il lago sui lati occidentale (104b) e orientale (101),
direttamente comunicanti sul lato settentrionale con
l'ampia terrazza - belvedere situata al centro dell'avancorpo
nord (D). Sul lato occidentale, al di sotto del porticato
si trovava il cd. "doppio criptoportico"
(104a), lunga passeggiata coperta. Le parti residenziali
dell'edificio erano situate nella parte settentrionale
e meridionale, mentre la parte centrale, costituita
oggi dal "grande oliveto", corrispondeva
a uno spazio aperto (C) .
Questo è limitato sul lato meridionale da un
pavimento in mattoni a spina di pesce che copre una
grande cisterna, di quasi 43 metri di lunghezza (66).
L'ampio settore termale, costituito da diversi vani,
ricavati probabilmente in un momento successivo alla
costruzione dell'edificio, all'inizio del II secolo
d.C., era situato nella zona meridionale (84-96).
La
costruzione della villa può essere datata ad
età augustea (fine I secolo a.C.-inizio I secolo
d.C.). Il crollo delle strutture e il conseguente
parziale o totale abbandono dell'edificio sono fissati
nel IV secolo d.C., periodo cui sono attribuibili
diverse tombe a inumazione collocate in una parte
della villa ormai distrutta.
Ambienti
indicati nelle piante (tra parentesi i nomi della
tradizione locale): 3, 6 - corridoi; 28-48 - ambienti
di sostegno per il piano superiore ("botteghe");
50 - cisterna per l'acqua ("bagno"); 53
- ingresso, fiancheggiato da nicchie per fontane;
66a - grande cisterna sotterranea per l'acqua; 66b
- pavimento in mattoncini sopra la grande cisterna;
88 - ambiente con pavimento
a mosaico; 89 - vano di sostegno per il piano superiore
("criptoportico degli stucchi");
84, 90, 94-95 - ambienti termali (tra cui la "piscina");
91a-b cisterne; 101 - terrazza orientale con colonnato;
104a - passeggiata coperta ("doppio criptoportico");
104b - terrazza occidentale con colonnato; 126 - vano
sottostante ambiente di soggiorno ("aula a tre
pilastri"), 139 - ("lungo corridoio");
140 - vano di soggiorno (con "trifora del paradiso");
141 - vano con resti del pilastro angolare nord- occidentale
("grande pilone"); 142 - cantina o vano
di servizio ("grotta del cavallo"); C -
cortile centrale della villa ("grande oliveto");
D - Dl - ambienti sottostantí terrazza-belvedere
("aula dei giganti").
INFORMAZIONI
L'area
archeologica e l'annesso Museo (Piazzale Orti Manara,
tel. 0039-(0)30-916157) sono visitabili tutti i giorni,
escluso il lunedì, dalle ore 9 alle 18, da
aprile a settembre, dalle ore 9 alle 16, da ottobre
a marzo. Dal centro storico chiuso al traffico le
"Grotte di Catullo" sono raggiungibili con
una breve passeggiata (ca 15 minuti) o, nei soli mesi
estivi, mediante un trenino elettrico che parte da
Piazza Piatti.
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